La storia
Il gruppo prende il nome dal suo fondatore Mario Cuminetti (1934-1995), teologo, saggista, libraio e operatore culturale, impegnato per il rinnovamento della società e attento, in particolar modo, ai problemi degli emarginati.Â
Nel 1985, Mario Cuminetti e altri esponenti della Nuova Corsia dei Servi usufruiscono per la prima volta in Italia dell'articolo 17 dell'Ordinamento Penitenziario per svolgere attività culturale in carcere.
Art. 17 Ordinamento Penitenziario legge n.354/1975
La finalità del reinserimento sociale dei condannati e degli internati deve essere perseguita anche sollecitando ed organizzando la partecipazione di privati e di istituzioni o associazioni pubbliche o private all'azione rieducativa. Sono ammessi a frequentare gli istituti penitenziari con l'autorizzazione e secondo le direttive del magistrato di sorveglianza, su parere favorevole del direttore, tutti coloro che avendo concreto interesse per l'opera di risocializzazione dei detenuti dimostrino di potere utilmente promuovere lo sviluppo dei contatti tra la comunità carceraria e la società libera. Le persone indicate nel comma precedente operano sotto il controllo del direttore.

Il primo nucleo di volontari nasce nella prima metà degli anni '80 promuovendo la creazione di piccole biblioteche di reparto e di quella centrale all'interno del carcere di San Vittore, allo scopo di creare un ambiente favorevole e occasioni per incontrare e dialogare con i detenuti partendo proprio dai libri. Nei primi anni '90 le biblioteche diventano la sede per un vero e proprio intervento culturale all'interno del carcere. Negli anni 2000, il modello viene esteso a Opera e al neo-costituito carcere di Bollate e più tardi anche al carcere minorile Cesare Beccaria.Â
L'Associazione Cuminetti è presente con un maggior numero di volontari all'interno del carcere di Bollate dove, grazie ad una preziosa collaborazione con la prima Direzione illuminata e tutte le successive, ha potuto ampliare il numero di attività culturali presso l'istituto.
Ha contribuito significativamente alla formazione di organi di democrazia partecipativa quali le Commissioni di reparto e le Commissioni Riunite, organi che danno voce alle istanze della popolazione detenuta e alla creazione della Commissione Cultura.Â
Ha fondato negli anni 2000 lo Sportello Giuridico e il periodico Carte Bollate.Â
L'Associazione favorisce, per quanto possibile, il contatto delle persone recluse con l'esterno attraverso diverse iniziative al fine di far conoscere la realtà del carcere al mondo esterno.Â

Gruppo Carcere Mario Cuminetti
Sede Legale
Via Tadino n. 18 – 20124 Milano
Codice fiscale
97258440151